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| Isola di San Servolo |
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L'isola di San Servolo, una delle 32 isole minori di Venezia, è situata nella laguna sud,
equidistante da Sant'Elena e dal Lido. E' una delle isole più vicine al centro storico.
Si estende su una superficie di 4,82 ettari, quasi dieci volte quella dell’originaria duna
sabbiosa, poi espansa negli ultimi secoli ad opera dell’uomo, per necessità di nuove
edificazioni. Un vasto complesso di edifici caratterizza infatti l’Isola di San Servolo, che
per un millennio fu sede monastica e successivamente ospitò malati di mente (fino al
1978).
San Servolo deve il suo nome ai monaci benedettini che vi abitarono già a partire dal
secolo VIII, erigendovi una chiesa ed un convento, dedicati al martire triestino San
Servilio. Da allora per circa mille anni l’Isola fu sede di diversi ordini monastici: le suore
Benedettine, Domenicane e Francescane la utilizzarono fino alla loro estinzione
dopodiché, nel 1716, il convento fu chiuso.
Nel 1715 l’Isola era già praticamente disabitata per cui il Senato della Repubblica decise di
utilizzare l’ex convento quale sede del nuovo Ospedale militare durante la guerra contro i
Turchi: si chiude così la storia conventuale e inizia quella ospedaliera dell’Isola. Vi furono
dunque trasferiti 400 malati e venne predisposto un piano generale di ristrutturazione
delle “fabbriche” e della farmacia dell’Isola, i cui medicamenti erano prodotti dai frati
Fatebenefratelli.
Con i soldati convivono i primi “pazzi”, soprattutto nobili, in grado di pagarsi il ricovero. Alla
fine del ‘700 anche i folli poveri poterono essere ricoverati a spese dell’erario pubblico:
naturalmente il numero di ospiti a San Servolo aumentò notevolmente. A metà dell’800
con l’arrivo di Padre Salerio, medico-alienista laureto a Padova, la funzione di manicomio
diventa preponderante. In questi anni l’Isola sarà anche centro di ricerca e
sperimentazione, non soltanto di metodi coercitivi e di contenzione, ma anche di pratiche
illuminate e moderne, quali le prime forme di musicoterapia e di terapia di gruppo.
Nel 1978, con la riforma psichiatrica operata dalla L. 180 ad opera del medico veneziano
Franco Basaglia, il complesso di San Servolo venne chiuso. La Provincia di Venezia, che
ha sempre conservato la proprietà dell'Isola, ne ha garantito la custodia e, a partire dagli
anni '90, ne ha avviato il recupero per trasformare l'isola in uno spazio di promozione
multiculturale. Nel 2003 si sono conclusi i restauri, l'Isola ha riacquistato la sua originaria
conformazione legata all'ambiente lagunare, con grandi edifici storici affacciati su San
Marco, un grande parco, mura di conterminazione e difesa dall'acqua.
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